The long road to the China

The long road to the China

Tempo di lettura: 1 minuti

By |2018-11-22T09:56:05+00:0010 Novembre 2017|Categories: Politically (in)correct|Tags: , , , , , , |0 Comments

La Cina è la seconda potenza economica mondiale, presto sarà la prima, e ci sta facendo le scarpe in campo tecnologico. Meglio abituarsi per tempo, ragazzi.

Eric Schmidt di Google e Bob Work, ex vicesegretario alla Difesa americano, lanciano l’allarme: il fatto che la Cina stia per superare l’America nel campo dell’intelligenza artificiale è il nostro “Sputnik Moment“.

Si diceva che c’è poco talento nel campo di studi dell’intelligenza artificiale in giro per il mondo, e che le aziende sono in crisi. Indovinate chi sta facendo salti mortali (e spendendo milioni) per accaparrarsi gli ingegneri migliori? La Cina.

La strategia cinese sull’intelligenza artificiale è ancora più impressionante ora che i tre grandi dell’industria tecnologica locale – Alibaba, Baidu e Tencent – hanno creato un consorzio per dominare su tutti gli altri. Storia già vista.

E man mano che la Cina avanza verso produzioni tecnologiche sempre più sofisticate, aumentano il suo peso e la sua capacità di imporre le proprie regole. Questo, scrive il New York Times, potrebbe sconvolgere l’ordine commerciale globale.

La Cina si sta prendendo un bel vantaggio anche in un altro campo di ricerca fondamentale: la fisica delle particelle.

Come sappiamo Facebook è bloccato in Cina, ma questo non impedisce a Pechino di spendere ogni anno centinaia di migliaia di dollari per fare propaganda su Facebook a uso dell’occidente.

Infine: un’analisi bella su perché la Cina è diventata la nuova terra promessa della sharing economy, con tutto ciò che questo significa.

About the Author:

Mi chiamo Giacomo Lagona, mi occupo di marketing digitale e social media con la creazione di contenuti e strutture di supporto dall'offline all'online e viceversa. Sviluppo strategie di marketing politico, Social Media Marketing; organizzo campagne elettorali ed eventi culturali basati su territorio e turismo di nicchia.
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